Tra i notevoli volti femminili che la musica sarda contemporanea annovera fra le sue pagine, Maria Luisa Congiu ne è un fulgido esempio. E’ nata a Roma nel 1973 da padre sardo, di Oliena e da madre romana. Sin da piccola si è rivelata vivace, estroversa e con spiccate doti musicali. A 18 anni, Maria Luisa si è trasferita in Sardegna con tutta la famiglia. Con il contributo del viatico paterno, osserva, apprende, pensa e con coerenza riesce a perseguire i suoi obbiettivi, infatti da quel momento si è dedicata intensamente allo studio delle tradizioni musicali sarde nonché ad approfondire la conoscenza della lingua locale acquistandone completa padronanza.
Nel 1991 sposa Pasqualino Puligheddu, musicista e grande conoscitore della musica isolana, dal matrimonio nascono 4 figli, che sono fonte d’ispirazione di varie composizioni.

Proprio con la collaborazione del marito nel 1999, inizia il connubbio artistico tra Maria Luisa e Giuseppina Deiana, che insieme danno vita al “Duo di Oliena”.

Con la pubblicazione del disco ” Sas sette meravizas” , il Duo si è attestato tra i gruppi più amati dal pubblico isolano.
Nel 2004 il Duo di Oliena si scioglie e Maria Luisa continua la sua carriera da solista.
La forte attenzione ad erogare conoscenza, il confronto quotidiano e l’ accrescimento personale fanno si che nelle sue canzoni circoli la libertà e la capacità di mettere in discussione le idee anche se non condivise,

veicola in maniera corretta i valori in creazioni dove la capacità di espressione è portata al massimo sia in temi positivi che negativi. Confronta conoscenze ed esperienza, sperimenta il nuovo, immettendo nelle sue melodie, sonorità nuove capaci di trasformazione continua, tese a conciliare tradizione ed innovazione.

Non esiste discriminazione nei suoi testi ma ampiezza di confronti, radicalizzazione culturale ed equilibrio armonico, accanto all’elemento non meno importante dell’amore, sempre presente nelle sue opere.
La sensibilità accentuata dell’artista, la porta ad attraversare un periodo di deserto interiore che le fa conoscere il dolore per l’illusione delle amicizie non vere, ma anche la stima che il pubblico sardo, il suo paese Oliena e la sua famiglia ha nei suoi confronti.

Da questa pagina buia della sua vita trae giovamento la sua produzione artistica che va sempre più crescendo ed il suo stile acquista originalità ed immediatezza.
Maria Luisa nello scrivere i suoi testi rivela senso di giustizia, coraggio, profondità, dolcezza ma soprattutto capacità di leggere il suo intorno, la franchezza e l’allegria albergano sulle sue labbra durante le sue interpretazioni.

Nel 2004 pubblica “Arveschida” , album di transizione che contiene diversi duetti con Francesco Demuru.
Non gelosa delle sue creazioni, scrive per diversi colleghi isolani.
Nel 2006 è la volta di “Fozas in su entu” doppio cd che contiene vari inediti e rivisitazioni di brani appartenenti alla produzione dei primi anni. “Milagros” nel 2008 conferma con il suo successo di vendite il gradimento che la cantante ha nel pubblico isolano, nel cd è contenuta “Lumera” canzone dedicata alla ancora grande Annamaria Puggioni come segno di stima e gratitudine.

Nel 2009 pubblica “Soneanima”, tributo al compianto Andrea Parodi voce dei Tazenda, scomparso prematuramente.
Nel 2010 in un concerto tenuto ad Oliena, nel quale si sono esibiti i maggiori esponenti della musica sarda, è stato presentato “Ego” , doppio cd dove innovazione e tradizione trovano il giusto equilibrio, in questo capolavoro trova la giusta collocazione una meravigliosa canzone dedicata alla cantante sarda per eccellenza Maria Carta. Sempre nel 2010 con felice sorpresa per il suo pubblico viene pubblicata una raccolta intitolata “Semplicemente Maria”.

A fronte del suo grande senso di giustizia e solidarietà nel 2012 incide “MPS”, singolo dedicato al Movimento Pastori Sardi.
Nel 2014 nuovo singolo “Taj Mahal”, composto nel testo e nella musica sempre dalla cantautrice, che ne ha condiviso il canto con i Kantidos. Vari riconoscimenti ricevuti sia nell’isola che in Italia attestano la popolarità e l’indiscussa fama che la cantante attraverso la cultura, la musica e le sue poesie fa lievitare con il suo essere donna, madre, poetessa, cantautrice, divenendo pilastro della musica sarda contemporanea.

Congiu & Spagna (3)

Quando nel libro dedicato a San Giovanni Paolo II, pubblicato dalla Federazione Italiana delle Tradizioni Popolari, è inserita oltre alla famosa ” Deus ti salvet Maria” di Bonaventura Licheri , la sua “Perdonanos” , Maria Luisa Congiu rivela la capacità di esplodere in un sistema ancora chiuso aprendosi all’internazionalizzazione.
Varie collaborazioni, infatti, con artisti come Ivana Spagna, Antonella Ruggiero, la portano ad esportare con umiltà e professionalità il suo talento traslando la musica sarda in contesti ove ancora è poco conosciuta.
Nel 2006 l’Associazione culturale “Bardia” di Dorgali le conferisce il premio “Categoria Oro” per il suo valore stilistico nel canto e per l’impegno profuso per la promozione della Lingua, della Musica e dell’identità sarda.
Nel 2007 ha rappresentato il canto e la cultura sarda nel corso del seminario dedicato alle culture popolari presso l’ Università La Sapienza di Roma.
Nel 2008 riceve dall’ Amministrazione Comunale di Assemini il titolo di “Amica della città”. Nello stesso anno l’Amministrazione Comunale di

Oliena la premia per il contributo che da sempre ha dato nel valorizzare lingua, cultura e identità sarde.
Nel 2010 la Comunità di Mamoiada, le assegna il riconoscimento “Premiu a s’istima ­ Soha de oro”.

di G.P.